TIC digitali: cosa fare

Proposta di intervento scolastico per scuole elementari, medie e superiori.

Per TIC si intendono tutte le forme di Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione, mentre l’aggettivo “digitale” fa riferimento al campo numerico delle tecnologie informatiche ed elettroniche. Il “cosa fare” è legato invece all’obiettivo educativo e preventivo dell’intervento che vuole essere un vero e proprio bugiardino tecnologico per gli studenti, dove poter apprendere la posologia delle TIC, e quindi dosi e tempi d’interazione consigliati, le modalità e le precauzioni per l’uso e i loro effetti indesiderati.

E’ scientificamente riconosciuto che l’uomo è un animale sociale. Secondo l’ontologia del linguaggio, l’uomo è anche un essere intrinsecamente linguistico perché necessita comunicare idee ed esperienze proprio in virtù del suo essere sociale. Non c’è persona al mondo che possa vivere in assoluta solitudine e isolamento, se non a scapito della propria salute. Senza lingua non possiamo osservare la nostra esistenza, perché il pensiero stesso è linguaggio.

TICQuesto preambolo è necessario per rendere ancora più evidente come le TIC abbiano da sempre avuto un ruolo enorme nell’evoluzione della specie umana e delle sue vicende storiche. Basti pensare al passaggio dalla tradizione orale a quella scritta, o dai sistemi logografici a quelli sillabici e poi alfabetici, o ancora al ruolo della pittura sacra, all’invenzione della stampa, della radio, della televisione, della registrazione su nastro magnetico o su supporto digitale. Le rivoluzioni tecnologiche hanno cambiato la società influenzandone l’andamento, invadendo e pervadendo, ogni volta, sia la vita pubblica e che quella privata dell’intera umanità, in pressoché tutti i suoi aspetti. Einstein aveva ragione

Lungi dal voler demonizzare la tecnologia, lo scopo del seguente articolo è quello di proporre alle scuole un progetto educativo che ha come obiettivo principale quello di rendere consapevoli, gli studenti-utenti, dell’uso quotidiano che fanno o che potrebbero fare degli oggetti digitali a loro disposizione, proprio attraverso la pratica artistica e narrativa, in particolar modo audio/video. L’idea è quella di accompagnarli all’interno di un processo educativo che permetta loro di sperimentare, in prima persona, il valore strumentale di tali oggetti, sia nel bene e nel male, in un contesto protetto. Grazie al supporto di particolari competenze di consulenza espressiva, è possibile affrontare serenamente, e alla luce del giorno, aspetti personali molto spesso intimi, legati all’uso della tecnologia, attraverso un confronto aperto e una validazione reciproca delle informazioni. Video partecipativoIl processo attivo di produzione di senso è anche un veicolo di cambiamento, proprio in virtù del fatto che la narrazione favorisce una vera e propria ristrutturazione dell’esperienza perché associata a un percorso di sviluppo personale. Concretamente, in aula, ciò si concretizza nell’ideare, realizzare, montare e diffondere in maniera autonoma, i propri video e quindi se stessi. Occorre tuttavia specificare che l’intervento non vuole certo idolatrare la tecnologia, ma dialogare con essa in senso critico. TIC DIGITALEL’ambiguità del titolo dell’articolo rimanda proprio a questa duplice valenza. Il Tic digitale, infatti, se letto al maschile, rimanda alla ben più nota patologia nervosa che si riferisce a tutti quei movimenti stereotipati che l’individuo compie senza averne il controllo. Oltre a rendere gli studenti capaci di utilizzare la tecnologia come strumento, il mio intervento come counselor mira anche a renderli consapevoli delle principali controindicazioni, legate all’uso erroneo di tale strumento. In generale se un mezzo è potente lo è anche il fine, per cui anche nel caso delle TIC, il valore invalidante è legato all’uso pericoloso, ingenuo e/o automatico che se ne può fare. Saper usare le tecnologie in maniera intenzionale e consapevole è quindi la migliore forma di prevenzione contro ogni tipo di dipendenza e di vulnerabilità.

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Obiettivi del progetto:

  • Far approfondire agli studenti sia il tema dei vantaggi offerti dalle nuove tecnologia in campo educativo, professionale e ricreativo, sia quello degli attuali rischi legati all’uso delle stesse, soprattutto in termini di dipendenza, crimine e illegalità.

  • Formare gli studenti all’uso di alcune tecnologie digitali capacitandoli a creare prodotti audio/video in maniera completamente autonoma.

  • Formare il corpo insegnanti all’uso narrativo delle tecnologie digitali in campo educativo, sia per l’elaborazione dei contenuti didattici che per la relazione educativa con i propri alunni.

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Informazioni su marhhaba

Sono uno psicologo, gestaltista e art counselor, mi occupo principalmente di formazione, sviluppo e comunicazione personale, di gruppo e collettiva, attraverso i metodi della psicologia umanista e dell'educazione attiva. Il mio lavoro è intimo, intermittente e internazionale e ha come obiettivo principale far dialogare le relazioni di tipo mentale, con quelle emotive e fisiche che de-finiscono il nostro essere al mondo. Il risultato è riuscire a ri-vedere le cose in maniera più utile e autentica, e quindi sana. Soy un psicólogo, gestaltista y consultor expresivo. Me ocupo principalmente de formación, desarrollo y comunicación personal, grupal y colectiva, a través de los métodos de la psicología humanista y de la educación activa. Mi trabajo es íntimo, intermitente e internacional y tiene como principal objetivo crear relaciones de diálogo entre lo mental, lo emocional y el corporal, triangulación que de-fine nuestro ser en el mundo. El resultado es la posibilidad de volver a ver las cosas de una manera más útil y auténtica, y por lo tanto saludable. Je suis un psychologue, gestaltiste et conseiller expressif, je m'occupe principalement de la formation, du développement et de la communication personnelle, de groupe et collective, à travers des méthodes de la psychologie et de la éducation active. Mon travail est intime, intermittente et international et a pour objectif principal de créer des relations de dialogue entre le mental, l'émotionnel et le physique, éléments qui de-finissent notre être dans le monde. Le résultat est d'être en mesure de re-voir les choses d'une manière plus utile et authentique, et donc saine.
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