Il mio lavoro tra forme e colori – 1

Seguendo il suggerimento di un caro amico ho deciso di aprire un sito web per promuovere e sviluppare la mia professione. Questo articolo è una bozza di quello che sarà e dei contenuti che vorrei utilizzare, una specie di promemoria che decido di pubblicare per avere l’opportunità di poter ricevere qualche commento ed eventualmente correggere il tiro.

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Visto che mi occupo di mezzi di comunicazione e di consulenza espressiva mi sono rimboccato le maniche assumendomi le mie responsabilità e applicando su me stesso i principi e i metodi che utilizzo nel mio lavoro.

Il primo passo è stato definire i SERVIZI. Per farlo ho deciso di validare i contenuti da presentare in rete utilizzando la logica, in particolare il sillogismo e più in particolare ancora l’abduzione. D’altronde il nome di questo Blog non è fortuito e  non lo è stato neanche l’aver inziato spontaneamente in questo modo. Tecnicamente il processo prevede la scelta di una premessa maggiore, certa, di una premessa minore, probabile, e di una conclusione accattivante.

  • Per la premessa maggiore ho utilizzato la verità di ciò che attesta il mio curriculum vitae: titoli formativi, competenze tecniche, esperienzie professionali e interessi personali. Vista la quantità di informazioni ho scelto di estrarne il succo in modo da poterne poi separare gli elementi fondamentali. Ho quindi mescolato il mio essere dottore in psicologia, specializzato in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, con il master in gestione delle risorse umane, con l’essere un counselor ad orientamento gestaltico e artcounselor, appassionato di arte, giochi, ontologia del linguaggio, nuove tecnologie e altro ancora. Da questo miscuglio complesso, attraverso una tecnica simile alla cromatografia, ho separato tre aree di intervento: “sviluppo e cambiamento”, “orientamento e sostegno”, “comunicazione e intrattenimento”. Ogni area, a sua volta, risultava composta dall’associazione di due dei tre elementi primari: Counseling, Mediazione artistica e Arte.
  • Per la premessa minore la scelta degli elementi è stata più semplice. Mi è bastato scegliere un tipo di suddivisione delle arti. Tra le tante ho optato per quella della “9e art” del critico francese Claude Beylie (1964), ispirata alle “sette arti” del poeta italiano Ricciotto Canudo (1923), che ho ulteriormente ampliato realizzando il “disco delle 12 arti” .
  • Per la conclusione ho scelto il lavoro sul campo, individuando alcune delle applicazioni pratiche del mio mestiere che possono essere sintetizzate in una tecnica. Questo elenco di “prodotti” pronti per l’uso, pur non esaurendo il ventaglio di servizi possibili, ha il vantaggio di rendere tangibile una parte del lavoro quello che svolgo.

Il risultato di questa prima fase lo vedete qui in basso. E’ una figura complessa, una struttura strutturante, qualcosa di non ancora definitivo ma che mi servirà da guida per le successive fasi di lavoro. Ne sono soddisfatto perché sento di essere riuscito a tagliare il caos che era dentro di me creando delle porzioni ordinate portatrici di senso.

QSA e prodotti

Rivedendola ora, questa specie di ruota ermeneutica, mi viene in mente il calendario girevole di mia nonna, dove girando mese e giorno, si poteva andare avanti all’infinito. Lo dimostra il fatto che è ancora li, a casa di mio fratello. Forse è proprio questo il sillogismo nascosto, rendere universale ciò che immediatamente è particolare. Provo ad enunciarlo:

  • La mia professione prevede l’utilizzo di competenze psicologiche e di espressività estetica.
  • Tutte le arti sono delle modalità di espressione psicologica ed estetica.
  • La mia professione può potenzialmente affiancarsi a qualsiasi forma d’arte.

La conclusione di questo sillogismo è un’affermazione che potrebbe sembrare banale ma che in realtà è portatrice di un grande potere. Mi rende più sicuro nel propormi al pubblico perché riesce a fondamentare e a descrivere ciò che propongo. Arrivare a definirlo, in questo senso, è stato un lavoro fondamentale, almeno per me.

Nella fase successiva sono andato alla ricerca degli obiettivi dei SERVIZI, utilizzando tutti gli elementi della premessa maggiore, ossia quelli contenuti all’interno del poliedro irregolare . Il risultato è questa tabella a doppia entrata che individua nove obiettivi, o motivazioni di base, per cui sarebbe opportuno rivolgersi a me. Servizi Web

In questo caso, oltre ad essere molto soddisfatto del risultato raggiunto, credo di aver estrapolato delle informazioni molto utili anche per il mio pubblico. Da un lato questo schema, aggiunto agli altri, contibuisce a definire una tassonomia sulla quale intervenire per aggiornare il sito, togliendo e aggiungendo contenuti in maniera ordinata. Dall’altro, l’aver individuato le nove motivazioni di base aumenta l’usabilità dell’intefaccia rendendola accessibile anche ai non addetti ai lavori. Infine, un altro aspetto interessante di questo lavoro è che credo di aver creato una nuova palette di nove colori. Quella corretta non è quella presente nell’immagine, l’ho custodita in un posto segreto…. Non ne sono sicuro, ma non ho trovato nessun esempio in rete di unione fra colori primari di una mescolanza sottrattiva. Io ho utilizzato il modello RYB, derivato dal modello CMYK, chi di voi ne sapesse di più farebbe cosa gradita se mi ragguagliasse.

L’ultima fase di lavoro, di questo primo ciclo, è stata quella di “concept“. La concettualizzazione delle linee guida è un processo attraverso cui definire gli elementi fondamentali di un progetto, da utilizzarsi poi nella fase esecutiva. Eccone alcuni:

  • Percetto: vorrei presentarmi attraverso un qualcosa che trasmetta l’idea di un oggetto percettivo completo, in senso olisitico, al cui interno l’osservatore possa entrare facilmente in contatto con tre luoghi visivi fondamentali: il testo, i colori e le forme. L’obiettivo è offrire una presentazione della mia professione che stimoli elementi fondamentali: la comprensione, l’emozione e il corpo.
  • Colori e forme: vorrei che le immagini avessero forme e colori semplici, in modo da arrivare direttamente all’osservatore, senza sforzi percettivi. La percezione visiva arriva al cervello nella sua globalità, essendo generata dall’assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche di quelle lunghezze d’onda e intensità che costituiscono lo spettro visibile umano. Tuttavia nella corteccia visiva il segnale viene elaborato negli strati V1, V2, V3, V4, e V5, permettendo al segnale di essere codificato attraverso il riconoscimento dei colori e della grandezza, l’orientamento, la  lunghezza  e la collocazione spaziale di punti, linee e forme geometriche semplici. In questo la Psicologia della Gestalt mi sarà di aiuto.
  • Audio video: vorrei utilizzare l’audio e il video con parsimonia. L’immagine statica semplice serve per far reagire l’osservatore e invitarlo ad agire il sito. L’immagine dinamica e sonora, potrebbe giungere in un secondo momento e solo come risposta ad un’azione di chi navigherà in quello spazio/tempo.

Finisce qui la prima parte di work in progress del sito. Il lavoro successivo riguarderà la definizione dei PRODOTTI.

Spero che la lettura sia stata scorrevole, vi confesso che non è stato facile ma ne è valsa la pena. Ho una particolare predilezzione per tutto ciò che riesce ad aggregare idee caotiche intorno ad un attrattore strano, forse perchè in parte mi ci sento…

Come sempre i vostri commenti saranno molto graditi e utili!

Alla prossima…

 

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Informazioni su marhhaba

Sono uno psicologo, gestaltista e art counselor, mi occupo principalmente di formazione, sviluppo e comunicazione personale, di gruppo e collettiva, attraverso i metodi della psicologia umanista e dell'educazione attiva. Il mio lavoro è intimo, intermittente e internazionale e ha come obiettivo principale far dialogare le relazioni di tipo mentale, con quelle emotive e fisiche che de-finiscono il nostro essere al mondo. Il risultato è riuscire a ri-vedere le cose in maniera più utile e autentica, e quindi sana. Soy un psicólogo, gestaltista y consultor expresivo. Me ocupo principalmente de formación, desarrollo y comunicación personal, grupal y colectiva, a través de los métodos de la psicología humanista y de la educación activa. Mi trabajo es íntimo, intermitente e internacional y tiene como principal objetivo crear relaciones de diálogo entre lo mental, lo emocional y el corporal, triangulación que de-fine nuestro ser en el mundo. El resultado es la posibilidad de volver a ver las cosas de una manera más útil y auténtica, y por lo tanto saludable. Je suis un psychologue, gestaltiste et conseiller expressif, je m'occupe principalement de la formation, du développement et de la communication personnelle, de groupe et collective, à travers des méthodes de la psychologie et de la éducation active. Mon travail est intime, intermittente et international et a pour objectif principal de créer des relations de dialogue entre le mental, l'émotionnel et le physique, éléments qui de-finissent notre être dans le monde. Le résultat est d'être en mesure de re-voir les choses d'une manière plus utile et authentique, et donc saine.
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