Il mio lavoro tra forme e colori – 2

Ben ritrovati e ritrovate,

inizia qui la seconda parte del WWPE, Webdesing Work in Progress “En plein air“. Come vedrete in seguito, oggi ho l’acronimo facile, d’altronde quando si rende necessario dare un nome alle cose che si fanno meglio iniziare a riscaldarsi. Ho deciso quindi di chiamare così questo processo di progettazione pubblica del mio futuro sito web. Non se se vi sono altri esempi, sarebbe carino e utile trovarne. In ogni modo, oltre a soddisfare il mio esibizionista, lo scopo di tutto ciò è ricevere commenti dalla rete per correggere eventualmente il tiro prima dell’inaugurazione OnLine. Renoir-Monet_painting

In questo articolo troverete una breve spiegazione delle offerte di counseling che apparivano nel cerchio esterno della ruota ermeneutica dell’ultima pubblicazione. Le tecniche presentate non esauriscono il raggio d’azione del mio intervento e sono state scelte e posizionate solo ofrire degli esempi concreti di come è possibile coniugare arte e psicologia.  Lo svantaggio è di dare una visione limitata di ciò che faccio tuttavia, come vedrete nei prossimi articoli, questo lavoro si completerà quando darò voce alle altre parti cromatiche all’interno della ruota. Ma torniamo ora alla presentazione dei miei pacchetti:

D- Come dare un’idea del tutto?

R- Partecipando ad una delle attività che propongo.

D- Cosa aspettarmi da queste attività?

R- Sicuramente una possibilità di essere accompagnato attraverso delle esperienze trasformative che si sviluppano all’interno di differenti contenitori espressivi.

D- Cosa intendi per esperienze trasformative? E di che contenitori espressivi parli?

R- Sono delle attività che favoriscono lo sviluppo di una nuova consapevolezza di sè, dei propri bisogni, desideri, mancanze e risorse, e attenzione nei riguardi degli altri e del mondo che ci circonda. La presa di coscienza si trasforma in responsabilità al cambiamento quando ci si ci autorizza ad agire diversamente. Come dice il saggio: “Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia”. La trasformazione avviene durante il viaggio, rispondendo creativamente alle novità e scegliendo cosa prendere e cosa lasciare. I contenitori espressivi sono degli spazi protetti all’interno dei quali confrontarsi, ricevere un sostegno qualificato, e trovare nuove soluzioni. Ognuno ha il suo linguaggio preferito per esprimersi, la parola la utilizziamo tutti i giorni e ha lo svantaggio di sapere sempre cosa dice. Siamo dei maestri di parola e per questo spesso non riusciamo ad imparare. L’arte offre un canale che obbliga a diminuire il controllo, ad allentare il giudizio, a recuperare l’ineluttabilità del punto di vista di chi osserva e l’identità del nostro essere attore del mondo che ci creiamo.  La trasformazione finisce quando la persona arriva a rivedersi in quello che fa e decide di essere uno dei due o nessuno dei due, in ogni caso non più lo stesso. Qui di seguito torverai dodici contenitori espressivi, con delle possibili tecniche trasformative. Inizia a sceglierne una e immaginati all’opera…

1. MUSICA

Drum circle: tecnica di improvvisazione musicale di gruppo, per sperimentare nuove modalità di comunicazione e collaborazione tra le persone. Esprimersi insieme, ascoltare l’altro, prendere l’iniziativa, farsi sentire, mantenere il filo, lasciarsi andare, farsi pervadere da ciò che si ascolta, trascinare il gruppo verso nuove sonorità, modulare l’intensità e altro ancora.

Il mio canto libero: laboratorio di espressione canora per intonare la propria voce al proprio essere. Entrare in contatto con le possibilità della nostra voce, dare una forma sonora alle voci che ci abitano, trovare la forza del corpo attraverso la respirazione, liberare le tensioni e i blocchi che inibiscono l’espressività vocale, scaricare lo stress e defatigare la gola aprendo nuove strade alla comunicazione.

2. PITTURAMusica Blog

Autoritratto parlante: tecnica pittorica di autorappresentazione per l’esplorazione di sè attraverso il dialogo con le parti raffigurante. contenuti nuovi e sorprendenti. Come disse Merleau-Ponty: “le cose mute del mondo parlano attraverso l’artista e grazie alla forma che egli concede loro”.

Stemmi di famiglia: attività araldica di balsonare uno stemma per l’individuazione dei valori positivi della propria dinastia. Lavorare sullo stemma familiare e sul proprio stemma attraverso la scelta del colore del campo dello scudo, la definizione delle figure principali e secondarie, la scelta degli elementi araldici, naturali e ideali, diviene un modo per rivedere  i valori, le aspirazioni, le cose più importanti della propria casata, posizionarsi rispetto alle origini ricevute e impossessarsi della dignità delle proprie scelte di vita.

I colori delle emozioni: attività cromatica di esplorazione di sè attraverso l’uso dei colori. Ognuno di noi è un arcobaleno in continuo mutamento che ogni giorno ha uno spettro diverso. Riflettere un colore, al di là di qualsiasi deterministo estetico, significa offrirsi al mondo accettando delle lunghezze d’onda e rifiutandone altre. Oggi qual’è il tuo spettro?

3. SCULTURA

Scultura sistemica: tecnica per l’esplorazione delle relazioni gruppali, siano esse familiari, amicali o aziendali. La creazione di un gruppo scultoreo definisce nuovi significati e nuove immagini attraverso cui ripensare l’agire individuale e collettivo. L’orientamento dei volumi, la distribuzione del peso, l’analisi dei tempi di tensione, sono solo alcuni degli indizi che possono orientare la persona per sbloccare e ristrutturare vecchi assunti di base oramai cristallizzati.

L’argilla e il demiurgo: laboratorio di manipolazione della materia per rendere vivo un corpo inerte attraverso il trasferimento psicofisico delle energie negative e positive in nostro possesso. Il materiale malleabile si piega ma non si spezza, accoglie qualsiasi variazione di stato pur conservando la propria stabilità. L’argilla diviene specchio della nostra libertà relativa, la materia prima con cui creare il nostro angolo di paradiso in cui possiamo ricrearci e distruggerci in ogni momento grazie all’aggiunta di acqua, finché non troveremo la nostra forma solida.

4. SCRITTURA

Scrittura creativa: tecnica narrativa per migliorare il processo creativo e superare i propri blocchi, avvicinandosi alla scoperta di sè e al contatto con l’altro. Scrivere è compromettersi: le parole volano gli scritti rimangono.  Immortalare nero su bianco emozioni, valori, convinzioni e giudizi offre la possibilità di circoscrivere le richieste, le offerte e i reclami che si nascondo tra le righe. Ricevere un sostegno durante quel delicato momento di passagio dalle parole ai fatti, in cui decidiamo di impegnarci verso azioni concrete nei riguardi delle persone con cui ci relazionamo e con cui viviamo o lavoriamo.

Storytelling:  attività di creazione di una storia che una persona, un brand, un prodotto o un servizio, possono realizzare per emozionare e relazionarsi meglio con un pubblico. La narrazione e il racconto sono passi del processo di costruzione di senso e di presentazione di un mondo immaginario che diventerà tanto più reale quanto più riuscirà a far entrare il lettore al suo interno. Questo è l’obiettivo di una serie di tecniche che unisce gli aspetti introspettivi dell’analisi dell’intezionalità comunicativa a quelli espressivi della sperimentazione, comprensione, posizionamento e scelta narrativa consapevole e responsabile.

5. GIOCOGioco Blog

Kokologia: termine importato dall’oriente che definisce una serie di test narrativi molto semplici attraverso cui ottenere delle risposte sul tipo di comportamento che ciascuno di noi mette in atto in determinate circostanze. Uno strumento sorprendente perchè,  grazie alla competenza di chi lo somministra e interpreta, lascia emergere delle verità sorprendenti per la persona che, partecipando ad un gioco apparentemente frivolo, mette a nudo la sua personalità (vedi articolo…).

Turismo trasformativo: realizzazione di soggiorni turistici a sfondo educativo, al di fuori del proprio ambiente quotidiano. L’organizzazione dei viaggi riguarda soprattutto la scelta di visite a luoghi particolari accompagnati da personale qualificato, in grado di facilitare processi formativi olisitici e di revisione di sè. Le visite guidate permettono di elaborare l’esperienza nel qui e ora, tuttavia è possibile anche un’elaborazione a posteriori di esperienze intense, vissute in maniera autonoma (contesti di vita di comunità, di intervento umanitario, di sopravvivenza o di guerra).

Deriva surrealista:  tecnica di esplorazione psicogeografica per il riconoscimento degli effetti psichici dell’ambiente circostante sull’individuo e sui suoi comportamenti. Il lavoro percettivo, emotivo e razionale rispetto alla relazione tra natura/architettura e persona può essere applicato in maniera biunivoca, come chiave di lettura psicologica o come strumento di design di interni o di esterni.

6. SPORT

Inself outdoor: attività fisica da svolgere all’aperto in cui la sincronizzazione dei movimenti del corpo con gli stati emotivi e mentali della persona offre degli spunti per rivedere i propri comportamenti e migliorare le proprie prestazioni. In concreto si tratta di una forma di apprendimento analogico che utilizza il biofeedback e le deduzioni emerse dal debriefing come strumento di cambiamento personale e della propria realtà professionale.

Integrazione mente-corpo: tecnica di consapevolezza che permette di lavorare sui movimenti abituali e sulle posture in associazione alle emozioni. Al lavoro sul corpo, vero e proprio, è associato un lavoro sul corpo immaginato e immaginario attraverso le principali tecniche derivate dalla tradizione Gestalt. Un modo diverso per entrare in contatto e in comunicare con noi stessi, e ottenere quelle risposte e quelle autorizzazioni che sono alla base dei nostri principlai blocchi posturali e comportamentali.

7. ARCHITETTURASport Blog

Service Design: laboratorio di pianificazione, di organizzazione di una “customer experience” che sia coerente, autentica ed emozionante, sia per la persona o l’ente promotore che  per tutti gli operatori, le infrastrutture e le componenti materiali e immateriali del servizio proposto. Enjoy your business!

Graphic coaching: tecnica di coaching che utilizza il pensiero visivo come strumento di intervento per aiutare le persone a focalizzare obiettivi personali, di team, manageriali e sportivi, migliorando e amplificando la visione del problema e la sua risoluzione.

Visual thinking: strumento operativo per la rappresentazione, la trasmissione e la condivisione della conoscenza. Questa tecnica di facilitazione cognitiva e strumentale, detta anche apprendimento visivo, permette la trasformazione di contenuti concettuali in immagini attraverso cui organizzare diversamente le informazioni presentate. Il fine è quello di aumentarne la memorizzazione e la conoscenza.

8. TIC

Visual Networking: attività di alfabetizzazione visiva e sociale volta a migliorare le capacità di interpretare, negoziare e dare un significato alle immagini che produciamo e che ci circondano.

Digital Comics Storytelling: uno strumento narrativo che utilizza la grafica del fumetto con l’obiettivo di descrivere e raccontare qualcosa in maniera più efficace e intimamente legata a una parte di noi o del nostro lavoro.

Media education: attività di educazione sui mezzi di comunicazione di massa volta a prepararare la persona ad interagire con le nuove tecnologie della comunicazione in maniera consapevole, competente e generativa (vedi articolo…).

9. FOTOGRAFIA

Digital Photo Storytelling: una modalità di creare un foto racconto con l’obiettivo di descrivere e raccontare qualcosa e riscoprire, nel profondo, cosa la rende parte di noi.

Fotogenogramma: una modalità per ricollocarsi all’interno del proprio sistema familiare lavorando sul vissuto emozionale rievocato dall’immagine.

Fotosintesi: tecnica utile a prendersi cura dei propri scatti, imparando a selezionare, ordinare e raccogliere le sempre più numerose fotografie che affollano i nostri hard disck, in una sintesi creativa che sappia mantenere vivo il loro valore affettivo e comunicativo, attraverso una messa in forma emozionale.

Foto Collage: una tecnica che permette di lavorare con la plasticità dell’io e rivedere la propria identità, riflessa in tanti piccoli frammenti che, in modi diversi e apparentemente autonomi, ci parlano di noi (vedi articolo…).

Life plan fotografico: uno strumento capace di sintetizzare i contenuti, le caratteristiche e l’orientamento del proprio progetto di vita, grazie ad una revisone percettiva ed emozionale di una speciale selezione fotografica (vedi articolo…).

10. CINEMACinema Blog

Video partecipativo: attività che mette in forma audiovisiva i bisogni dei partecipanti utilizzando la videocamera per esplorare sia l’ambiente di riferimento del gruppo che la realtà psicologica dei singoli (vedi articolo…).

Video messaggio: una tecnica semplice ed efficace per imparare a realizzare e inviare dei messaggi autentici e comunicativi. Può assumere varie forme, tra cui quella di un video diario per raccontarsi e condividere con i propri cari emozioni, pensieri e storie, utilizzando video e audio raccolti in un collage emozionale (vedi articolo…).

Bio film: creare il film sulla propria vita, attraverso un video di 8′, montando insieme scene dei propri film preferiti  e video amatoriali.

Creative Video Recording: attività di facilitazione video di gruppo che, attraverso le modalità del visual thinking, trasforma le idee e i pensieri dei partecipanti in un montaggio audiovisivo di esperienze d’aula e interviste personali.

11. TEATRO

Teatro Gestalt: laboratorio teatrale volto a far vivere interiormente l’esperienza scenica e aiutare la perosna a prendere coscienza dei propri vissuti e di come questi si riflettono sulle sue modalità comunicative.

Play Forward Theater: tecnica volta a creare una palestra teatrale dove allenare il pubblico ad interpretare uno o più ruoli ruolo, sostituendosi ad uno o più attori in scena.

Murder Party: gioco di ruolo di argomento “giallo”, stile investigation story, in cui i partecipanti, sempre sotto la guida di un regista e con l’eventuale presenza di attori,partecipano ad una vicenda poliziesca.

12. DANZA

Movimento autentico: esperienza meditativa e creativa all’interno della relazione fra una persona che si muove ad occhi chiusi ed una persona che testimonia quel movimento.

Improvvisazione espressiva: tecnica orientata all’utilizzo piacevole e soddisfacente delle capacità espressive del proprio corpo.

 

 

 

 

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Informazioni su marhhaba

Sono uno psicologo, gestaltista e art counselor, mi occupo principalmente di formazione, sviluppo e comunicazione personale, di gruppo e collettiva, attraverso i metodi della psicologia umanista e dell'educazione attiva. Il mio lavoro è intimo, intermittente e internazionale e ha come obiettivo principale far dialogare le relazioni di tipo mentale, con quelle emotive e fisiche che de-finiscono il nostro essere al mondo. Il risultato è riuscire a ri-vedere le cose in maniera più utile e autentica, e quindi sana. Soy un psicólogo, gestaltista y consultor expresivo. Me ocupo principalmente de formación, desarrollo y comunicación personal, grupal y colectiva, a través de los métodos de la psicología humanista y de la educación activa. Mi trabajo es íntimo, intermitente e internacional y tiene como principal objetivo crear relaciones de diálogo entre lo mental, lo emocional y el corporal, triangulación que de-fine nuestro ser en el mundo. El resultado es la posibilidad de volver a ver las cosas de una manera más útil y auténtica, y por lo tanto saludable. Je suis un psychologue, gestaltiste et conseiller expressif, je m'occupe principalement de la formation, du développement et de la communication personnelle, de groupe et collective, à travers des méthodes de la psychologie et de la éducation active. Mon travail est intime, intermittente et international et a pour objectif principal de créer des relations de dialogue entre le mental, l'émotionnel et le physique, éléments qui de-finissent notre être dans le monde. Le résultat est d'être en mesure de re-voir les choses d'une manière plus utile et authentique, et donc saine.
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