Teoria e pratica dell’abduzione_01

Su internet il concetto di abduzione e di metodo abduttivo stanno prendendo sempre più piede. La spiegazione più utilizzata dai vari siti è quella che si trova su wikipedia e che si rifà al pensiero del filosofo statunitense Charles Sanders Peirce.

Peirce teorizza che il pensiero umano ha tre possibilità di creare inferenze, ovvero tre modi diversi di ragionamento che permettono di collegare due elementi (in-ferre, spingere, introdurre, gettare dentro). Questi tre modi sono:

  • Il ragionamento deduttivo, dalla teoria alla pratica o dall’universale al particolare (dal latino  de-ducere “trarre da”).
  • Il ragionamento induttivo, dalla pratica alla teoria o dal particolare all’universale (dal latino in-ducere “portar dentro”, ma anche “chiamare a sé”, “trarre a sé”).
  • Il ragionamento abduttivo, dalla pratica alla pratica o da due particolari verso un universale (ab-ducere “allontanare” ma anche “prendere da lontano” o “avvicinare da altrove”).

Cercando di spiegare meglio i concetti utilizzerò l’ormai classico esempio dei fagioli.

Nella deduzione la conclusione scaturisce in modo automatico dalle premesse. Se si ha una regola teorica e un dato oggettivo il risultato non può essere che uno e rappresenta semplicemente il rendere esplicito ciò che era già implicito nelle premesse.

  • Regola Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
  • Dato Questi fagioli vengono da questo sacchetto
  • Risultato Questi fagioli sono bianchi

Nell’induzione la conclusione scaturisce dalla verifica della regola. Partendo da un dato reale e un risultato, è possibile risalire ad un regola: essa si basa sull’assunzione che probabilmente determinate regolarità osservate in un fenomeno continueranno a manifestarsi nella stessa forma anche in futuro.

  • Dato Questi fagioli vengono da questo sacchetto
  • Risultato Questi fagioli sono bianchi
  • Regola Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi

Nell’abduzione la conclusione non potrà mai essere assoluta ma solo probabile. Potremo dire di avere svolto un’abduzione corretta solo se la regola che abbiamo scelto per spiegare il nostro risultato riceverà tali e tante conferme che la probabilità che sia quella giusta equivalga ad una “ragionevole certezza”, soprattutto se non vi sono altre regole che spiegano altrettanto bene i fatti osservati. L’abduzione si basa sul valore che una analogia può avere nell’individuare una specifica proprietà di un determinato dato oggettivo.

  • Regola Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
  • Risultato Questi fagioli sono bianchi
  • Dato Questi fagioli vengono da questo sacchetto

Osservando “il fatto sorprendente” di avere dei fagioli bianchi (così Searle chiama l’indizio analogico) e avendo a disposizione una regola in grado di spiegarlo (sappiamo che tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi) possiamo solo ipotizzare che si dia il caso che questi fagioli vengano da questo sacchetto. In questo modo noi abbiamo attribuito ai fagioli una caratteristica ulteriore: prima sapevamo solo che erano bianchi, ora possiamo anche supporre che provengano da quel sacchetto.

Stencils - Lisbon

Stencils – Lisbon

Sia l’induzione che l’abduzione non sono logicamente valide senza conferme esterne (nell’esempio dell’induzione di cui sopra, basterebbe un solo fagiolo nero nel sacchetto a invalidare la regola, e nell’abduzione basterebbe un minimo sospetto di diversità per far crollare l’ipotesi). Peirce oppone all’induzione empiristica un procedimento a- posteriori, finalizzato alla formulazione di ipotesi esplicative.

In sintesi, l’abduzione è un particolare tipo di induzione in cui le premesse sono solo probabili, e quindi consente solo inferenze da verificare.

Tutto qui? Lo scoprirete nelle prossime puntate…

 

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Informazioni su marhhaba

Sono uno psicologo, gestaltista e art counselor, mi occupo principalmente di formazione, sviluppo e comunicazione personale, di gruppo e collettiva, attraverso i metodi della psicologia umanista e dell'educazione attiva. Il mio lavoro è intimo, intermittente e internazionale e ha come obiettivo principale far dialogare le relazioni di tipo mentale, con quelle emotive e fisiche che de-finiscono il nostro essere al mondo. Il risultato è riuscire a ri-vedere le cose in maniera più utile e autentica, e quindi sana. Soy un psicólogo, gestaltista y consultor expresivo. Me ocupo principalmente de formación, desarrollo y comunicación personal, grupal y colectiva, a través de los métodos de la psicología humanista y de la educación activa. Mi trabajo es íntimo, intermitente e internacional y tiene como principal objetivo crear relaciones de diálogo entre lo mental, lo emocional y el corporal, triangulación que de-fine nuestro ser en el mundo. El resultado es la posibilidad de volver a ver las cosas de una manera más útil y auténtica, y por lo tanto saludable. Je suis un psychologue, gestaltiste et conseiller expressif, je m'occupe principalement de la formation, du développement et de la communication personnelle, de groupe et collective, à travers des méthodes de la psychologie et de la éducation active. Mon travail est intime, intermittente et international et a pour objectif principal de créer des relations de dialogue entre le mental, l'émotionnel et le physique, éléments qui de-finissent notre être dans le monde. Le résultat est d'être en mesure de re-voir les choses d'une manière plus utile et authentique, et donc saine.
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